Forni e dintorni.

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Piccola guida alla scelta.

Il tuo forno ti ha abbandonato?

Non sai quale scegliere nella marea di offerte che ci sono in giro?

Con questa breve guida spero di potervi aiutare nella scelta del vostro prossimo elettrodomestico, il più importante dal mio punto di vista.

Io per primo, spero di regalarmi per natale il forno dei miei sogni e chissà se arriverà…

Nel frattempo aiuterò voi a farvi strada nella confusione dei diversi modelli, aiutandovi a capire qual è il più adatto alle vostre esigenze.

 

 

 

Iniziamo con il dividere i forni per tipologia:

 

  • Forni elettrici;
  • Forni a gas;

 

I forni elettrici si possono poi distinguere per sistema di cottura:

 

  • Statico, ovvero la cottura delle nostre preparazioni avviene tramite l’attivazione resistenze presenti in determinati punti all’interno del forno, di solito sopra e sotto, le quali riscaldandosi portano il forno in temperatura;
  • A ventilazione forzata, in questo caso gli alimenti vengono cotti grazie all’attivazione di una o più  ventole accoppiate a delle resistenze, in questo caso il raggiungimento della temperatura avviene grazie al flusso d’aria calda generato dalle ventole;
  • A vapore, tipologia di cottura più di nicchia, ma che man mano si sta diffondendo grazie ai suoi molteplici impieghi e benefici, in questo caso si procederà a scegliere livello di umidità desiderato per la cottura  delle nostre pietanze.
  • Misto, dove vengono combinati due o tutte e tre i sistemi di cottura.

I forni a gas hanno visto anch’essi degli aggiornamenti negli ultimi anni, infatti si è iniziato ad abbinare alla classica cottura a gas, che avviene mediante l’accensione di un bruciatore ubicato nella parte bassa del forno, la ventilazione forzata.

 

Ora cerchiamo di capire cosa realmente dobbiamo valutare prima dell’acquisto di un forno:

 

  • Non bisogna fossilizzarsi su prodotti con decine di funzioni che nella pratica non utilizzeremo mai, vorrei far presente che i costruttori di forni professionali non si sognano neanche di inserire in un loro prodotto decine di funzioni.
  • Fondamentale che abbia una diffusione del calore interna uniforme, sia che si utilizzi in modalità statica, ventilata, a vapore o mista ( ventilata+statico, ventilato+vapore, ecc.)

e qui ritorno al primo consiglio: è  inutile avere più  funzioni se poi non viene garantita una uniforme diffusione del calore.

  • Temperatura massima raggiunta è un altro parametro da non sottovalutare, infatti se si ama preparare ad esempio la pizza avere un forno che raggiunge ad esempio i 300° invece dei canonici 250° garantisce dei risultati sicuramente migliori, addirittura c’è il forno ad incasso dell’Ilve che raggiunge i  400°.

 

Quindi dato per assodato quanto sopra passiamo a qualche consiglio da mettere in pratica durante l’utilizzo:

 

  1. Qualsiasi sia la temperatura impostata è importante non infornare appena essa viene raggiunta ma attendere sempre almeno altri  20 minuti ciò è per consentire un piu uniforme riscaldamento del forno.
  2. Quando cuciniamo preparazioni di pasticceria preferire sempre la modalità statica.
  3. Se la ricetta prevede l’utilizzo del forno con valvola aperta e il nostro forno casalingo quasi sicuramente non prevede questa funzione, per ovviare a ciò basta inserire tra lo sportello e la guarnizione del forno una pallina di carta stagnola di un centimetro e mezzo di diametro.
  4. Se invece la nostra ricetta prevede una cottura con una percentuale di vapore possiamo riempire la leccarda di acqua calda.

 

Infine aggiungo anche un consiglio per la pulizia.

 

Io utilizzo una miscela composta da 3 cucchiai di acido citrico (l’acido citrico si trova facilmente  su ebay a prezzi modici, è  una sostanza  naturale e non rovina le parti del nostro forno), 1 cucchiaio bicarbonato e 400 ml d’acqua.

Il procedimento è il seguente:

Dopo  aver  utilizzato il forno, quando ancora tiepido, inserire nel forno una ciotola in vetro contenente l’acido citrico disciolto nell’acqua e solo in questa fase si aggiunge il bicarbonato.

La soluzione produrrà della schiuma che con l’ausilio di una spugna cospargerete su tutte le pareti del forno.

Successivamente lasciare nel forno la ciotola con il restante liquido ed accendere il forno, impostare 100° per un ora.

Per un risultato ottimale procedere al risciacquo dopo 4-5 ore dello spegnimento del forno.

 

E adesso: ad infornare!

Saluti!

Luigi

                                                                                                           

 

 

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