Non abbandonare il tuo lievito in autostrada: lui non lo farebbe mai!!!

il lievito madre e l'estateOgni estate è la stessa storia, i gruppi e i blog sul lievito madre vengono presi d’assalto da neofiti nel panico più completo, ed è subito caos!

La domanda che tutti pongono è sempre la stessa:

“Sto per partire per le vacanze, al ritorno troverò il mio lievito morto, vero?”

Anche la risposta sarà la solita, ovvero: NO!!!


Mantenerlo in vita è meno difficile di quel che pensate.
Quindi calmatevi e godetevi le vacanze e soprattutto, mandate in ferie anche la vostra creatura senza timori.
I metodi sono vari e tutti semplicissimi. Vi confesso che, nonostante la spavalderia dimostrata nella intro dell’articolo, per non perdere il mio Buzzbee… IO LI USO TUTTI!
Ahahahah… eh già!
Sono matta me ne rendo conto, ma prevenire è meglio che curare.

Come “salvare” il nostro lievito madre.

1. Spacciare.

Riempite la città di tanti piccoli fratellini del vostro cucciolo, così, in caso di incidenti di percorso, potrete farvene restituire un po’. Chi lo riceve penserà ad un vostro gesto di altruismo, invece no!!! Lo fate solo ed unicamente per voi stessi. AHAHAHAHAH! Scherzo…Forse… Questo metodo non è affidabile al 100%, ovviamente, non tutti trattano il lievito con i guanti, potrebbero ucciderlo molto prima di voi, quindi occhio!

2. Procedere con dei rinfreschi al doppio/triplo/quadruplo. 

          Per la solida. Supponiamo di avere 50 gr di lievito da rinfrescare, procederemo così:

  • Al doppio: 100 g di farina e 50 di acqua;
  • Al triplo: 150 di farina e 75 di acqua.

          Per il licoli. Anche in questo caso supponiamo di doverne rinfrescare 50 gr:

  • Al doppio: 100 di acqua e 100 di farina;
  • Al triplo: con 150 di acqua e 150 di farina.

Praticamente moltiplicheremo farina e acqua, per 2/3/4 a seconda della quantità di lievito che vorremo ottenere o per avere un tempo di conservazione in frigo più lungo. Più cibo gli date più lentamente raddoppierà. In soldoni, se mancherò per tre settimane, farò un rinfresco al triplo (o al quadruplo). 

Per altre info utili clicca QUI.

3. Essiccare.

Essiccare (o sfarinare) una bella quantità del vostro lievito vi permetterà di conservarlo tranquillamente per lunghi periodi. Sarebbe buona abitudine ripetere questa operazione ogni 6 mesi al massimo, per evitarne l’indebolimento e rischiare che non si riprenda quando decideremo di riportarlo in vita.

Vediamo come si procede.

Li.co.li. : rinfrescate circa 50 gr di lievito e aspettate il raddoppio. Appena raggiunto, preparate una teglia con un foglio di carta forno e con l’aiuto di una spatola o di un tarocco, stendeteci sopra il licoli nel modo più uniforme possibile. Lasciatelo seccare all’aria. Quando sarà asciutto polverizzatelo con un robot da cucina. Conservatelo in un barattolo chiuso con un coperchio bucherellato e riponetelo in frigo, oppure, sempre in barattolo ma senza bucare il tappo e poi dritto in dispensa.

Rigenerare il li.co.li. : In una ciotola pesate il licoli essiccato e pesate la stessa quantità di acqua. Aggiungete allo sfarinato l’acqua inserendola un po’ per volta (potrebbe non servirvi tutta), mescolate finché non si sarà sciolto ed avrete ottenuto la consistenza di un normale licoli (ovvero di una pastella). Lasciate riposare a temperatura ambiente in un barattolo coperto con pellicola per 24 ore. Passato questo tempo, procedete con un rinfresco e controllate in quanto tempo avverrà (potrebbe non esserci) il raddoppio. Se non dovesse raddoppiare, non scoraggiatevi! Lasciatelo riposare e rinfrescatelo dopo altre 24 ore.

Pasta madre solida: come per il licoli, rinfrescate normalmente una parte della vostra PM e aspettate il raddoppio. Appena raggiunto, prelevatene una parte, ad esempio 50 gr e inseritela nel boccale del robot da cucina. Aggiungete ai 50 gr (in questo caso) di lievito, 50 gr di farina e polverizzare il tutto. Disponetelo su una teglia coperta da carta forno e lasciatelo asciugare. Conservatelo in un barattolo chiuso con un coperchio bucherellato e riponetelo in frigo, oppure, sempre in barattolo ma senza bucare il tappo e poi dritto in dispensa.

Rigenerare la PMS : In una ciotola pesate la Pm essiccata, supponiamo pesi 50 gr, pesate e mettete da parte anche 25 gr di acqua (ovvero la metà della PM pesata in precedenza). Aggiungete allo sfarinato l’acqua inserendola un po’ per volta (potrebbe non servirvi tutta), impastate finché non avrete ottenuto la consistenza di una normale PM (un bel panetto morbido). Lasciate riposare in un barattolo coperto con pellicola a temperatura ambiente per 24 ore. Passato questo tempo, procedete con un rinfresco e controllate in quanto tempo avverrà (potrebbe non esserci) il raddoppio. Se non dovesse raddoppiare, non scoraggiatevi! Lasciatelo riposare e rinfrescatelo ancora dopo 24 ore.

Avrete dedotto che riportare in vita il vostro lievito, potrebbe non essere una operazione immediata, in alcuni casi sarà come ripartire da zero, ma voi non perdete la speranza, non arrendetevi!

Per info più specifiche e foto, cliccate QUI.

4. Congelare.

Io personalmente, sconsiglio questa procedura, perché potrebbe indebolire di parecchio il lievito, ma c’è chi la usa senza problemi. Prelevate una dose della vostra PM o del vostro licoli appena raddoppiato, chiudetelo in contenitore e riponetelo in congelatore. Quando deciderete di rigenerarlo, lasciatelo “scongelare” in frigo e non a temperatura ambiente, per evitare uno shock termico (definiamolo così). Poi procedete normalmente con il primo rinfresco e controllate in quanto tempo avverrà (potrebbe non esserci) il raddoppio. Se non dovesse raddoppiare, lasciatelo riposare e rinfrescatelo ancora dopo 24 ore. 

5. Portarlo in vacanza.

Eh beh, dopo tutto il lavoro fatto durante l’inverno, credo che anche il nostro lievito meriti una bella vacanza o no? Io ne porto con me sempre una piccola quantità (max 30 gr) e lo rinfresco come farei a casa. L’ho anche usato per piadine e cose semplici da preparare, ma buonissime da mangiare anche se fa caldo.

Bene, questi sono i vari metodi per partire in vacanza tranquillamente, senza sentirsi in colpa per aver trascurato la nostra amata creautirina.

Mi raccomando, prima di partire ricordatevi di mettere al sicuro anche le tanto amate farine (leggi QUI) o vi ritroverete la casa infestata dalle tarme del cibo.

Al prossimo articolo!

Baci lievitati.

Sabrina

 

(Sfondo immagine di 365PDS.com)

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