CHIEDI E TI SARÀ… SPIEGATO!

Le domande più frequenti. 

Conoscete già i gruppi FB " lievitapp " e “Il lievito madre: impasti, bimby e pasticci!”?

No? Male!!!

Li ci vengono poste le domande più varie, ed abbiamo deciso di raggruppare qui le più ricorrenti.

Eccole!

Ci sono vari modi per creare in casa del lievito madre, la nostra Sandra ne ha messi a punto due, uno per PM (solido) e uno per Li.co.li. (liquido), entrambi di facile esecuzione.  
La risposta è sì! Seguendo questo semplice procedimento passerete da PM a Licoli facilmente e senza intoppi. Inoltre, utilizzando lo stesso metodo al contrario, ripassare da Licoli a PM. Cliccando qui troverete tutte le istruzioni di cui avete bisogno.
Semplicemente essiccando una piccola quantità del nostro lievito. Qui trovate le istruzioni. Procedimento che andrebbe ripetuto ogni 6 mesi, per essere certi di avere da parte sempre del lievito in forza e in salute. Riattivarlo non è sempre immediato, spesso ci vorrà tempo, un po’ come ricrearlo da zero. Quindi non arrendetevi se non tornerà arzillo subito dopo il primo rinfresco. Perseverate!
Chi ha la possibilità di usarlo tutti i giorni, può conservarlo a temperatura ambiente (t.a.), ma in questo caso andrà rinfrescato ogni 24 ore. Inoltre, in estate, c’è più rischio che inacidisca, quindi la soluzione ideale è conservarlo in frigo, ad una temperatura di 4°. State molto attenti a monitorare la temperatura del vostro frigorifero, se dovesse scendere o salire, il vostro lievito potrebbe risentirne.
Che sia in forma solida o liquida, il lievito madre va conservato in contenitori dalla forma cilindrica, con fondo stretto e alti in modo da permettere alla nostra creaturina di arrampicarsi e crescere in tranquillità. Ovviamente il contenitore deve essere proporzionato alla quantità di lievito che vi inseriremo e che in generale raddoppierà o triplicherà dopo il rinfresco, tenetene sempre conto. Che sia di vetro o di plastica alimentare poco importa, scegliete ciò che preferite. Per quanto riguarda la chiusura, anche lì abbiamo varie scuole di pensiero. C’è chi lo copre con una garza o un canovaccio, chi usa contenitori ermetici eliminando dal tappo la guarnizione, chi copre con pellicola, chi con pellicola bucherellata, chi semplicemente poggia il coperchio senza chiuderlo completamente. L’importante è che al lievito sia permessa una buona aerazione e che in frigo non stia vicino a cibi che potrebbero contaminarlo.
Per mantenere il vostro lievito forte ed in salute, sarebbe buona abitudine rinfrescarlo ogni 4/5 giorni.
Per la PM le proporzioni sono 1:0,5:1. Ovvero, il peso del panetto, metà peso di acqua, stesso peso di farina. Es.: Supponiamo che il panetto da rinfrescare pesi 50 gr, lo scioglieremo in 25 gr di acqua, a cui poi aggiungeremo 50 gr di farina. Per il licoli le proporzioni sono 1:1:1. Rispetto al peso del licoli, stessa quantità di acqua e di farina.

Es.: Se il licoli da rinfrescare pesa 50 gr, lo scioglieremo in 50 gr di acqua e poi aggiungeremo 50 gr di farina, fino ad ottenere una consistenza simile a quella di una pastella.

Hai la necessità di aumentare la quantità del tuo lievito? Parti per le vacanze e non sai come conservare al meglio il lievito? Vuoi il lievito pronto e forte per la mattina seguente, rinfrescandolo a sera? No problem! Procedi con un rinfresco al doppio.  
Per la solida.
Supponiamo di avere 50 gr di lievito da rinfrescare procederemo così:
  • Al doppio: 100 g di farina e 50 di acqua;
  • Al triplo: 150 di farina e 75 di acqua.
 Per chi ha il licoli.
Anche in questo caso supponiamo di doverne rinfrescare 50 gr:
  • Al doppio: 100 di acqua e 100 di farina;
  • Al triplo: con 150 di acqua e 150 di farina.
 Praticamente moltiplicheremo farina e acqua, per 2/3/4 a seconda della quantità di lievito che vorremo ottenere o per avere un tempo di conservazione in frigo più lungo. Più cibo gli date più lentamente raddoppierà.
La temperatura ideale per far raddoppiare il lievito e i nostri impasti è tra i 26° e i 28°. Mai superare i 30° o si rischia di far inacidire tutto.
L'esubero di lievito madre non è altro che quella parte di PM o licoli che non viene rinfrescata o che avanza da un rinfresco. Più passano le ore e più perderà di forza.
Noi preferiamo utilizzarlo per ricette create appositamente per esubero, che non richiedono lievitazioni (piadine, crackers, taralli, grissini) o lievitazioni troppo lunghe. Nella sezione ricette ne troverete per tutti i gusti.

Seguici anche su

facebookinstagram

Eventi in programmazione

agosto: 2019
L M M G V S D
« Apr    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031