È primavera: tempo di fragole!!!

Le fragole: i frutti rossi tipici della primavera

Le fragole sono un frutto tipico primaverile ricco di innumerevoli proprietà benefiche, dal sapore dolce e zuccherino che le rendono uno degli alimenti preferiti dai più piccoli e non solo!

Le proprietà della fragola

La fragola possiede moltissime proprietà salutari. Le fragole, così come molti frutti di bosco, sono tra i più ricchi di molecole antiossidanti disponibili in natura.

Il loro consumo è infatti consigliato per poter prevenire diverse patologie croniche e degenerative poiché i composti fenolici contenuti nelle fragole agiscono contro lo stress ossidativo diminuendo la formazione di malondialdeide (un indicatore di perossidazione lipidica), proteggendo dall’ossidazione del colesterolo LDL e le cellule del sangue dai danni al DNA.

Ricchissima di vitamina C, calcio, ferro e magnesio ed è consigliata a chi soffre di reumatismi e malattie da raffreddamento. L’acido salicilico in essa contenuto, oltre a risultare efficace contro la gotta, aiuta a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue.

La fragola per la presenza di un alto contenuto di fosforo è utilizzata per le proprietà lassative, diuretiche e depurative. Le fragole sono anche buone fonti di acido ellagico, che è un efficace anticancro. Sono anche rinfrescanti, diuretiche, depurative e disintossicanti. Contengono infine lo xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili di un alito cattivo.

Utilizzo delle fragole in cosmesi

Le fragole sono vere e proprie alleate della bellezza: essendo costituite per il 90% da acqua, sono povere di grassi e aiutano quindi a drenare i liquidi e ciò rende più bella la pelle proprio per la presenza di particolari enzimi che attivano il metabolismo dei grassi, favorendo il ricambio cellulare.

Vengono adoperate nella creazione di maschere per il viso per la prevenzione delle rughe e per rendere la pelle morbida e vellutata. Si consiglia, per un uso casalingo, di togliere il picciolo e schiacciarle un po’ sul viso, lasciare in posa una decina di minuti e poi sciacquare con acqua. Inoltre, possono essere ottenute delle efficaci e semplici maschere nutritive da utilizzare su tutto il corpo.

 

La polpa della fragola va mescolata con della panna o miele fino a quando si ottiene una cremina che va applicata e ben stesa sulla pelle per venti minuti e poi risciacquata.

Il suo succo invece, aiuta a prevenire le scottature solari e viene utilizzato come ingrediente per composti ad azione schiarente, emolliente e rivitalizzante. Le foglie, inoltre, possono essere utilizzate nella preparazione di tisane primaverili che hanno azione diuretica e depurativa.


L’arancia: l’agrume più diffuso nel mondo

L’arancio (Citrus sinensis L.) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee, il cui frutto è l’arancia. È l’agrume più diffuso nel mondo e sono centinaia le varietà che vengono coltivate. A seconda della quantità dei pigmenti antocianici presenti, che contribuiscono a impartire maggiore colore, i frutti si differenziano in frutti a polpa bionda e a polpa rossa (moro, tarocco, sanguinello). In Italia vengono coltivate varietà di arance utilizzate come frutta da tavola e da spremuta.

Le arance dolci sono prevalentemente utilizzate come frutta fresca e soprattutto, nel caso di quelle a polpa bionda, per la produzione di succhi. La buccia, separata dal resto del frutto, viene consumata per estrarne l’olio essenziale in essa contenuto e per la produzione di canditi e frutta essiccata. La Sicilia vanta alte superfici destinate alla coltivazione di arance dalle ottime caratteristiche nutrizionali e organolettiche e strettamente legate al territorio. La definizione di Arancia rossa di Sicilia è usata per individuare le varietà di arance a polpa rossa che rispettano quanto previsto nel relativo disciplinare Arancia rossa di Sicilia IGP (Indicazione Geografica Protetta). Inoltre a Ribera, in provincia di Agrigento, si produce l’arancia bionda della cultivar “Washington Navel”, che gode del marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta).

Le tante proprietà nutrizionali delle arance.
Le arance vantano numerose proprietà nutrizionali. La quantità elevata di fibre, in particolare pectina, cellulosa, emicellulosa e lignina comporta benefici come l’aumento del senso di sazietà, il miglioramento del transito intestinale e la riduzione dell’assorbimento di zuccheri semplici e di grassi, soprattutto il colesterolo. L’alta presenza di vitamina C (acido ascorbico), eccellente antiossidante che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, alla formazione di collagene, alla riduzione dell’affaticamento e a contrastare i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento. La vitamina C e l’acido citrico hanno la capacità di aumentare l’assorbimento del ferro. Pertanto, quando si assume un pasto ricco di ferro si può concludere con un’arancia per aiutare a prevenire l’anemia e all’aumento della biodisponibilità del ferro alimentare. È stato ampiamente studiato che assumere arance o spremute d’arance giornalmente aiuta a sostenere il sistema immunitario. Questo effetto è dovuto principalmente all’azione della vitamina C, che protegge dalle infezioni, stimola la formazione degli anticorpi e rafforza il sistema immunitario. Le arance rappresentano una buona fonte di acido folico, vitamina essenziale per la funzionalità cellulare, la crescita dei tessuti, ridurre la stanchezza fisica e mentale e riveste un’importanza fondamentale per la salute delle donne in gravidanza. Le arance contengono una buona concentrazione di potassio, minerale coinvolto nella regolazione della pressione sanguigna, nella salute cardiaca, nella trasmissione nervosa e nello scambio idro-salino a livello cellulare. Nella buccia e nell’albedo (la parte interna biancastra della buccia) è presente l’esperidina, uno dei flavonoidi caratteristici degli agrumi che contribuisce alla protezione del sistema cardiovascolare. Molti studi hanno dimostrato che il consumo regolare di arance può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare le malattie cardiache.

Nelle arance è presente una buona quantità di calcio, minerale essenziale per le ossa, i muscoli e i nervi.

Per saperne di più.

La spremuta di arancia è una bevanda molto amata in tutto il mondo. È molto indicata berla a colazione per dare la giusta carica al nostro organismo per iniziare la giornata. Attenzione però! È preferibile consumarla nell’immediato in quanto l’esposizione all’ossigeno causa l’ossidazione delle sue preziose vitamine. Da preferire sicuramente la spremuta casalinga rispetto a un prodotto confezionato. Il succo d’arancia si può utilizzare anche nelle preparazioni dolciarie in alternativa allo zucchero.

Le arance possono essere utilizzate come uno snack semplice e completo. Gli spicchi possono essere aggiunti alle insalate invernali o alle macedonie per dare una giusta nota di acidità e freschezza. Nella preparazione di marmellate. La buccia d’arancia si può usare come agente aromatizzante nella preparazione di molti piatti, dolci o salati. I fiori e le foglie d’arancio dopo essere state essiccate possono essere utilizzate nella preparazione di una tisana.

Un’interessante curiosità arriva dalla Sicilia, terra tipica della produzione di arance, dove le nonne per contrastare le rughe sul viso consigliano di tamponare quotidianamente il viso con mollica di pane imbibita nel succo d’arancia fresco.


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Quali?

Scopriamolo!

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Origine e varietà dello spinacio.Spinaci

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La primavera è la stagione della rinascita e il nostro organismo ha necessità di recuperare carica ed energia dopo il freddo inverno. Per ritrovare il benessere e mantenersi in forma, in questa stagione, la frutta e la verdura cominciano a frequentare sempre più spesso le nostre tavole, arricchendole in freschezza e delizia.

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L’uva, potente alleata della nostra salute.

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Il frutto degli dei: un vero toccasana per la nostra salute!

Grazie alle molteplici proprietà derivanti dalla presenza di specifici principi attivi, l’uva è di grande aiuto per il nostro benessere.

Si definisce un’infruttescenza, cioè un raggruppamento di frutti (acini) uniti tra loro dal raspo o graspo, detto grappolo.

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